un estratto da La donna d’oro, con una nota introduttiva di Danilo Mandolini, su Arcipelago Itaca n.6, qui.

I risultati delle selezioni italiane per lo European Poetical Tournament (Maribor, 19/11/2011) sono pubblicati sul blog di Stefano Guglielmin, qui.

Il vincitore è Giovanni Tuzet con il testo “Le Mura”.

 

 
Premio di Letteratura «i miosotìs»
intitolato a Giancarlo Mazzacurati e a Vittorio Russo
Va Edizione 2010/11

 

Registro di poesia #4 a cura di Giancarlo Alfanocollana: i fuoricollana / n°9
cm. 13×26 – pp.100 in brossura
disegno in copertina: dono degli artisti CYOP & CAF
interventi grafici: Francesco Ermanno Guida
copyright: Edizioni d’if – ottobre 2011
ISBN 9878888413976
euro 16,00 – distribuzione NdAGiuria del premio
Nietta Caridei, editrice (presidente)
Giancarlo Alfano, critico letterario
Gabriele Frasca, scrittore traduttore e poeta”Nel formato di un’antologia si registra l’andamento della quarta edizione del premio lettera-rio «i miosotìs», i cui quattro testi vincitori (con un ex-aequo) sono pubblicati in volume autonomo. Il particolare allestimento grafico-tipografico, le caratteristiche della giuria e dei partecipanti al premio residenti in varie parti d’Italia, la qualità dei testi, la forma libro vincolante ne fanno una pubblicazione speciale, diversa dalle tante che seguono ai ricorrenti concorsi, caratterizzati spesso da un’obsoleta effusione sentimentale.
La grande stagione della “tradizione del Novecento” sembra davvero terminata, per l’apertura della gamma dei modelli, delle matrici, delle tradizioni: coloro che si avvicinano alla scrittura poetica in Italia – e questo registro mi pare ne è controprova – lo fanno sempre più partendo da posizioni molteplici, da origini diffratte, spesso imprevedibili, talvolta idiosincratiche. India, Giappone e Sud America si sommano alla Francia, all’Inghilterra, agli USA; e talvolta fanno capolino, ancora, il sommo tedesco e qualche lingua slava, mentre della nostra tradizione autoctona resistono Dante, la poesia religiosa e certi toni tra elegia e umorismo in sordina. (Giancarlo Alfano)
i fuoricollana di diverso formato e con caratteristiche tipografiche funzionali a ciascun volume, sono opere per lettori «informati». Nati per accogliere libri estravaganti rispetto alle collane della d’if, sono diventati ormai la collana del Registro di poesia, collegata al premio «i miosotìs». La veste editoriale è accuratissima, a volte preziosa per progetto grafico e immagini d’artista.”

i 26 selezionati inclusi nel Registro di Poesia #4
Giuseppe Armani (Fiorenzuola D’Adda – PC) – Cristina Babino (Ancona) – Giorgio Bonacini (Correggio – RE) – Alessandro Broggi (Milano) – Giovanni Campi (Casoria – NA) – Alberto Celloto (Treviso) – Massimiliano Chiamenti (Bologna) – Anna Elisa De Gregorio (Ancona) – Enrico De Lea (Legnano – MI) – Arnold De Vos (Trento) – Giulia Del Fabro (Belluno) – Paolo Gentiluomo (Genova) – Mariangela Guatteri (Montericco-Albinea – RE) – Gaia Gubbini (Roma) – Letizia Leone (Roma) – Giulio Maffii (Tirrenia – PI) – Renata Morresi (Macerata) – Angelo Petrella (Arezzo) – Alfonso Maria Petrosino (Pavia) – Michele Porsia (Termoli – CB) – Raoul Precht (Lussemburgo) – Alessandro Raveggi (Firenze) – Marilena Renda (Roma) – Federico Romagnoli (Siena) – Stefano Salvi (Varese) – Daniele Ventre (Napoli).

 

- Elogio della mano. Sulla Pietà di Lorenzo Lotto, in Nostro Lunedì – Lorenzo Lotto. L’attimo terrestre, a cura di Francesco Scarabicchi (n. 0 – nuova serie, Anniballi Ed. Ancona, marzo 2011).

contiene testi di:

Antonella Anedda, Fabio Pusterla, Francesco Scarabicchi, Umberto Piersanti, Cristina Babino, Bernard Berenson, Michele Polverari, Costanza Costanzi, Enrico Capodaglio, Stefano Simoncelli, Edoardo Albinati, Daniele Simoni, Pietro Marcolini, Luciano Goffi, Vito Punzi, Alessandra Giappi, Marcello Verdenelli, Giulia Lavagnoli, Marta Paraventi, Anna Banti, Marco Puca, Andrea Carnevali, Loretta Mozzoni, Giulio Angelucci, Adrian N. Bravi

http://mediateca.regione.marche.it/wp-content/uploads/2011/03/nostro-lunedi-lotto.pdf

Presentazione

venerdì 25 marzo ore 17:30

Jesi – Centro direzionale Banca Popolare di Ancona

http://www.facebook.com/?ref=home#!/group.php?gid=93128946856

 

Nello stato di natura l’idillio è mancato, fatalmente. E l’essere umano, che di tale stato è vertice e in un modo termine, non sfugge alla legge, si piega anzi, ne è piegato. L’umanità descritta da Angelici ha una mestizia infusa d’orgoglio, la dignità sopra tutto della presa di coscienza, dell’accettazione d’una condizione non invertibile, non negoziabile. Un fatalismo che non è però abbandono o rassegnazione a un destino segnato, ma interrogativo inesausto e rovello, pungolo che scava così nel profondo da deformare, gentilmente a volte, a volte tanto da renderli maschere d’un mistero tutt’altro che buffo, i visi, le sembianze, dei personaggi che di questa irrequietudine assorta si fanno modelli e campioni.

(continua…)

 

La Natività di Caravaggio. Dei delitti, delle pene. E dei reati caduti in prescrizione

Al centro, una Madonna giovane e plebea, con le mani ancora appoggiate al grembo appena svuotato del suo miracolo, il capo e lo sguardo rivolti al giaciglio improvvisato dove s’allunga tenerissimo il corpo del Bambino. (continua…)

 

Andrea D’Urso, Occident Express
Le Grand Os, Toulouse (France)

Préface de Cristina Babino
Traduit de l’italien par Muriel Morelli 
 
Images noir et blanc de León Diaz Ronda 
112 pages / 15 x 21 cm / dos carré cousu collé 
isbn 978-2-912528-13-1 / éditions le grand os / collection Qoi
parution : octobre 2010  
14 €
Extrait de la Préface à l’edition française:
“La poésie d’Andrea D’Urso – avec ses vers longs, voire très longs, dont la trajectoire semble davantage relever d’une nécessité intrinsèque que d’un choix – est un défilé ininterrompu d’images vues derrière une vitre.
Celle d’une voiture, d’un train, d’un métro, d’un autobus, ce dernier revenant avec une fréquence presque obsessionnelle.

Une esthétique minimaliste qui confère un sens nouveau et inattendu à tout ce que nous voyons chaque jour, à tout ce qui défile devant nos yeux et passe presque toujours inaperçu.
Cette poésie n’emprunte rien au langage poétique, à sa métrique, à ses formes, elle réside toute entière dans le regard du poète.”

La prefazione dell’edizione italiana, anche qui.

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