Poesie da Pastorelles, di John Taggart
(Flood Editions, Chicago, 2004)


John Taggart, Pastorelles 1, 8, 10, 14 and Golden Book from Pastorelles. Copyright © 2004 by John Taggart. Reprinted with the permission of Flood Editions for Le Voci della Luna only (issue 43).
traduzione di Cristina Babino
su Le Voci della Luna n. 43 – marzo 09

TESTI: pag.48-49 ; pagg. 50-51
“La poesia di John Taggart ha il respiro meditato e profondo, l’estensione quieta e maestosa degli spazi della sua Pennsylvania: una vastità generosa di scenari in larga parte rurali, dove i giorni si fanno di rassicurante routine, di abitudini e tradizioni secolari. E’ la terra della cultura Amish (la cui lingua è detta non a caso Pennsylvania Dutch), chiusa nelle sue granitiche consuetudini, nel suo ricercato, intestardito isolamento. Ma la versificazione di Taggart, solo all’apparenza semplificata, colloquiale – e invece fortemente influenzata dalla poetica oggettivista di Louis Zukofsky e George Oppen - possiede anche, tra le pieghe di un rapporto serrato tra senso e suono, il ritmo scandito, le sincopate, ragionate ripetizioni del rhythm and blues. I testi tradotti sono tratti da Pastorelles (2004): canzoni intense e brevi, delicate e incise di sottile ironia, che restituiscono un mondo quotidiano, dove gli oggetti vivono la vita dei ricordi a cui sono allacciati, l’ambiente quella segnata dall’evidenza persistente dell’intervento umano.”
(Cristina Babino)